Valentina barletta
Valentina Barletta, classe 94, nata il 23 sembre, chiamami pure V. Scrivo da quando avevo sedici anni: prima per necessità, poi per scelta. Pur essendo profondamente legata ai classici, mi muovo tra thriller psicologico, antipoesia e street photography, creando storie nelle crepe delle persone e nelle distorsioni della realtà.
Pubblicazioni
Nel 2018 ho pubblicato la mia prima silloge poetica, Ichinen Sanzen (Apollo Edizioni), vincitrice del Premio Internazionale Agenda dei Poeti, con riconoscimenti assegnati anche da Elisabetta Viviani. Nel 2020 ho scelto di curarne personalmente una seconda edizione indipendente, esperienza che mi ha resa ancora più consapevole del valore di un buon percorso editoriale tradizionale.
Nel 2024 ho esordito nel thriller psicologico con Omicidio a Central Park, racconto selezionato per l’antologia 100 racconti per un lungo viaggio di Tripla E Edizioni. È lì che nasce davvero la firma V for Barletta.
Ho prestato la mia penna anche alla solidarietà: il racconto Il Diario di un cane è stato incluso nell’antologia 26 storie di cani (2025), progetto a sostegno della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Piacenza.
Street life
Fuori dalla scrittura ci sono la chitarra, il ring e la polvere delle strade fotografate di notte. Ho iniziato a boxare a sedici anni, mi sono fermata per dieci anni e poi sono tornata ad allenarmi sotto la guida di Giacobbe Fragomeni a Milano. Oggi continuo il mio percorso alla Salus et Virtus di Piacenza con il maestro Roberto Alberti. Ho lasciato la città per inseguire un desiderio che avevo da bambina: vivere accanto a un cavallo.
Quando non scrivo, insegno spagnolo nel Piacentino, e continuo a portare la letteratura anche dentro una classe. Mi piace costruire visivamente i personaggi delle mie storie: attraverso fotografia e manipolazione digitale provo a raccontarne le atmosfere, le ombre e le trame nascoste.
Sono fatta di antipoesia, di Giacomo Leopardi e Rino Gaetano. Amo gli anni ’80, la fotografia che distorce la realtà e tutto ciò che sfida le convenzioni.
Rigorosamente antimachiavelliana.
Nota: mi diverto a giocare con distorsioni e atmosfere. Cliccando sulle immagini, potrai vedere come apparirebbero nella realtà.