prologo
10:42
Ho riletto Bandiera rossa oggi. Per quanto io sia cambiata, e per quanto il mio libro Ichinen Sanzen in parte non mi appartenga più, il mio amore per il mare non svanirà mai.
Ti confiderò un segreto, un segreto sepolto nei più remoti fondali oceanici. Dovevo nascere al mare, precisamente a Savignano sul Rubicone. Ma non soffermiamoci sul perché non sia successo.
Tutto questo per dirti che, per quanto io sia cambiata a livello artistico, e per quanto questo libro sia stato pubblicato solo a vent’anni con Apollo Edizioni (almeno la prima edizione), il legame karmico con il mare sarà per sempre senza fine. Proprio così, come il mare del mio Giacomo, quando naufragò osservando la siepe.

11:30
Oggi, dopo aver riletto questo pezzo, posso dire che forse è morta la mia vecchia “personalità”. O forse resta ancora celata dietro una maschera.
Per questo sono tornata con il mio nuovo blog noir, dando un taglio definitivo alla strada intrapresa come web designer, una strada che non mi apparteneva poiché la creatività veniva soffocata dall’informatica. E perché l’ignoranza della gente non è mai stata consapevole che l’IA non sostituirà mai l’intelligenza umana.
Ho tolto il mio vecchio blog d’autore “aziendale”, costruito più per avere un portfolio che per verità. Rifatto. Finto.
12:10
Dopo questa premessa e questo sfogo personale, posso dire che finalmente mi sento libera, come le onde di un mare in tempesta che si liberano dal tumulto.

Non ce la facevo più a non scrivere. Dovevo pensare al design, ai reel per trovare clienti, e mi sentivo schiava del vuoto.
Mi chiedo spesso come mai, dopo aver cercato di percorrere una sola strada per ottenere risultati, io mi sia sentita bloccata. Essendo una persona eclettica, la scelta di un’unica direzione non è mai stata naturale.
Eppure, quando mi concedo di essere poliedrica, tutto sembra tornare a fluire. Tutto questo per dire che…
Bandiera rossa
Sento il mare,
mi sta chiamando…
Sola,
in compagnia di me stessa non mi abbandono,
sola non mi lascio.
Bandiera rossa,
nel mare non si poteva entrare.
Affogata io sono,
in questo bellissimo
mio mar d’inquietudine!

