Si chiamava Silvia, proprio come Teresa Fattorini nella poesia del mio Giacomo. Non è stata una scelta voluta apposta, ma una dedica a lei, a lei che ha scelto di spegnersi, di dormire per sempre per sua volontà.
Silvia
l rullino dei miei ricordi,
un fiume che scorre,
e che sfocia in un pianto;
La mia mente quell’obbiettivo,
che mette a fuoco quella foto.
Silvia stava male,
ma nessuno se ne era accorto.
Assordanti silenzi gridavano aiuto,
urlando però,
senza farsi sentire.
Ricordo il sole,
i suoi capelli biondi,
l’oceano mai visto,
i suoi occhi verdi blu.
Nuvole passeggere,
come noi,
come ogni persona …
Perchè lo hai fatto?
Silvia era il Sole,
quel Sole che ha deciso,
di spegnersi per sempre.”
Silvia, premiata dal critico letterario Marco Corrias, premio internazionale Il Poeta dell’ Anno.
