Vi presento Marco!
Se ancora non l’hai capito o, ancora meglio, se non lo hai letto nei post precedenti, sappi che sono l’autodistruzione della mia creatività.
E quando il mio cervello è esploso nel caos, è proprio lì che è nato tutto. In quel disordine totale in cui mi riconosco, è emersa la mia parte più istintiva, quella che proietta le mi storie con fotografie e illustrazioni.
Come diceva Einstein,
La creatività è l’intelligenza che si diverte.
Nel mio caso si diverte nel caos.
Si dice spesso che l’emisfero destro sia quello della creatività. Non è una divisione scientifica netta, ma è una metafora che descrive bene cosa succede quando smetti di filtrare tutto e lasci emergere ciò che hai dentro.
E io, in quel momento, ho lasciato emergere tutto.
Un incontro con il mio personaggio…
Questo progetto nasce anche dalle mie competenze da graphic e web designer. Un percorso che, invece di portarmi dove volevo, mi ha allontanato da ciò che sentivo mio. Non era la strada che avrei scelto, e mi ha anche segnato profondamente.
Eppure proprio da lì è nato il linguaggio visivo che oggi uso per raccontare questa storia.
Marco Repetti è il personaggio del mio nuovo romanzo in corso. È il frutto del mio ingegno e del mondo che sto costruendo.
Compagno universitario della protagonista Isabella Moretti, studia Scienze dell’Ambiente e del Territorio all’Università Statale di Milano, in via Festa del Perdono. Con i suoi capelli rossicci alla Simoncelli e la sua timidezza estrema, sogna di diventare oceanografo.

Non posso analizzarlo troppo. Se lo facessi, rischierei di togliere profondità al mistero, il cuore di questa storia.
Per questo ho scelto di rappresentarlo direttamente in carboncino digitale. Ma, se posso accompagnare questo incontro con il mio personaggio, scelgo di concluderlo con un frammento della mia bozza:
Ovvio, Marco non voleva farsi scoprire. Il classico bravo ragazzo, impacciato, timido, insicuro di sé. Teneva il suo segreto custodito e sepolto, come un cadavere sotto terra…
