Alla mia Milano, città natale, città del cuore, città nostalgica…
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Milano, oggi non ti parlo con quel beffardo sorriso del Joker. In realtà, quando si tratta di te, non posso che togliere la maschera. Tuttavia ti ho lasciato per realizzare il sogno della mia vita: avere il cavallo. Eppure, credimi, nonostante siano ormai tre anni dalla mia partenza, mi sento sempre un po’ fuori luogo.
Come dice il Joker: “Se introduci un po’ di anarchia, se stravolgi l’ordine prestabilito, tutto diventa improvvisamente caos. Sono un agente del caos.”
Ed è proprio questo che, in parte, descrive la mia relazione con te.

uN RICORDO OSCURO… ALLA chiesa di san Bernardino alle ossa
Non posso parlare di te senza menzionare la Chiesa di San Bernardino alle Ossa. Un luogo misterioso, dove chiunque entra può confrontarsi con i propri scheletri interiori, nascosti alla luce dei propri segreti. Perciò, proprio qui, tra queste atmosfere inquietanti, nasce l’ispirazione per il mio nuovo romanzo, un thriller psicologico dove diventi protagonista. La statale, Via Festa del Perdono, Milano Bicocca, Milano Centrale…
Poi, quando cammino in Piazza cavalli a Piacenza mi accorgo che il vero Duomo non è qui… ma ce l’hai tu!

Le parole di Giovanni Verga: una dedica a Milano
E poi ci sono le parole di Giovanni Verga, tratte da una lettera del 19 novembre 1872 a Salvatore Farina: parole che ti dedico, e ti regalo con tutto il cuore!
“Sì, Milano è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c’è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni, e restare al lavoro. …Provasi davvero la febbre di fare; in mezzo a cotesta folla briosa, seducente, bella, che ti si aggira attorno, provi il bisogno d’isolarti… E la solitudine ti è popolata da tutte le larve affascinanti che ti hanno sorriso per le vie e che son diventate patrimonio della tua mente.”

Cara Milano, ci vedremo nel mio romanzo! Tuttavia, nel mio prossimo post porterò i miei lettori a scoprirti tra le ossa e i segreti della Chiesa di San Bernardino… un’atmosfera thriller, oscura, inquietante, dove ogni ombra nasconde qualcosa, e in cui vivranno i personaggi della storia che sto scrivendo.
