Creatività e sofferenza: abbiamo davvero bisogno del dolore per sentirci vivi?
La creatività è il mio trucco: non copre, svela. È la maschera che indosso per rimanere viva nel caos.
Lo compresi a diciannove anni, quando pubblicai la mia antipoesia nell’antologia di “Edizioni Amande”:
“La poesia è una città fantasma in cui non abitano i pazzi come voi, ma i folli come me”.
Era il mio modo di gridare che il caos è equo.. e mi dà ordine.
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